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Pillole di Finanza: le aziende che licenziano sono buone aziende?

26 May 2017 | By Marco Parlangeli

Fra le tante conseguenze negative che la grande crisi iniziata nel 2007 ha portato, quella sicuramente più devastante è stata una forte riduzione dei posti di lavoro e soprattutto una marcata sfiducia da parte delle aziende a investire sulle risorse umane. Insieme ai noti vincoli di bilancio che un po’ dappertutto impediscono di fare nuove assunzioni nel settore pubblico, questo ha determinato un crollo verticale dell’occupazione, in particolare quella delle categorie più deboli. I giovani e i meridionali sono coloro che hanno pagato il tributo più alto, le donne (la cui occupazione è in

Pillole di Finanza: tassi fissi, variabili e spread

10 February 2017 | By Marco Parlangeli

Il tasso di interesse di un’obbligazione può essere fisso o variabile. Il tasso fisso è un concetto intuitivo: fino alla scadenza del titolo, ovvero fino a quando quel titolo verrà rimborsato, il tasso non cambia. Se prendiamo ad esempio il BTP 01/12/26 1,25%, con ISIN (ovvero numero di codice che lo identifica in modo univoco) IT0005210650, attualmente quotato 90,79, sappiamo con assoluta precisione: che pagherà un interesse pari all’1,25% annuo del valore nominale in due cedole: il 1°/12 e il 1/6 di ogni anno fino al 1°/12/2026, giorno in cui verrà integralmente rimborsato il capitale (salvo

Pillole di Finanza: scegliere le azioni da comprare
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Marco Parlangeli Ven, 12/23/2016 - 08:30

Se nonostante la consapevolezza dei rischi insiti nell'investimento, decidiamo comunque di acquistare azioni, quali sono le valutazioni da fare e gli elementi di giudizio da considerare per una scelta razionale? È opportuno premettere che questo aspetto viene valutato dal punto di vista dell'investitore, e non dello speculatore, per il quale l'obiettivo non é impiegare in modo efficiente il risparmio ma conseguire utili da trading in pratica facendo delle scommesse. La prima scelta dell'investitore riguarda il settore produttivo in cui l'azienda opera: é naturale orientarsi in un settore che

Pillole di Finanza: l'incertezza delle previsoni
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Marco Parlangeli Ven, 12/09/2016 - 08:19

Le previsioni sono incerte per definizione, quelle di finanza molto spesso anche inattendibili. E poi, se uno sapesse con esattezza cosa sta per succedere, perché mai dovrebbe fare previsioni invece di trarne profitto diretto? Questo è vero, ma solo in parte. In prima battuta è possibile ragionare fondandosi sul presupposto della razionalità: se tutti si comportassero in modo razionale, allora succederebbe questo o quest'altro. Il fatto è che spesso i mercati sono irrazionali e, come tali, imprevedibili. E inoltre: quasi sempre è un problema di tempistica: magari l'evento previsto