Investimenti

L'anno che verrà

26 November 2019 | By Marco Parlangeli

Anno bisesto, anno funesto. Il detto sembra risalire all’epoca degli antichi romani, che consideravano febbraio un mensis feralis (ovvero un mese funesto), in quanto dedicato ai riti per i morti e alla purificazione. Ci mise del suo anche Michele Savonarola, medico e scienziato del Quattrocento e nonno del più celebre Giacomo Savonarola, che descriveva gli anni bisestili – quelli con un giorno in più – nefasti per le coltivazioni e le greggi. Si tratta di mera superstizione, naturalmente, e al giorno d’oggi – in cui i morti si commemorano a novembre e gli anni sono alla fine più o meno uguali

I corni del dilemma: le buone azioni di fine anno

19 November 2019 | By Marco Parlangeli

Come abbiamo visto la scorsa settimana, il mercato azionario italiano è cresciuto di quasi il 30% dall’inizio dell’anno, sulla scia del forte trend rialzista che ormai da molto tempo sta interessando il mercato USA. I vecchi operatori dei borsini (i locali delle banche dove si seguivano in diretta le contrattazioni) erano soliti affermare che il trend è tuo amico (trend is your friend) e, in casi come questo, si facevano portare volentieri dalla corrente per partecipare alla festa e mettere fieno in cascina. Tuttavia fra le tante incertezze che ci circondano, una certezza possiamo averla

Lascia o Raddoppia: seguire il trend o ritirarsi con ordine?
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Marco Parlangeli Mar, 11/12/2019 - 07:53

Ancora poche settimane di mercato aperto e anche questo 2019 passerà in archivio. L’interesse degli investitori è ovviamente concentrato su quello che potrà succedere nei prossimi giorni, per cercare di capire quali possono essere le decisioni più efficaci sul portafoglio. Per poter fare questo, è tuttavia necessario analizzare prima quello che è successo in passato, in particolare nell’ultimo anno, per molti aspetti piuttosto singolare. Dopo il disastro generalizzato che ha interessato praticamente tutti gli asset (ovvero gli strumenti finanziari disponibili per l’investimento) nella seconda

Che fare in tempi di turbolenza?

20 August 2019 | By Marco Parlangeli

Abbiamo visto nel precedente articolo come i mercati siano oggi molto spesso in balìa di esternazioni, più o meno pertinenti, da parte di esponenti politici o rappresentanti di organismi istituzionali, con il risultato di amplificare oltre misura le oscillazioni dei prezzi, già di per sé soggette a grande instabilità. Cosa può fare in questi casi un risparmiatore per tutelare i suoi investimenti? Dare consigli non è certo facile, ma possiamo provare a fornire qualche raccomandazione di buon senso. La prima raccomandazione è quella di comprare bene, ovvero scegliere titoli emessi da soggetti

Un mondo di flussi e stock
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Marco Parlangeli Mar, 07/30/2019 - 07:18

Una lettrice ci ha chiesto di fornire qualche utile indicazione per seguire i conti di casa, sulla scorta di quanto tempo fa dicemmo in merito al monitoraggio del portafoglio. A prima vista, tenere memoria delle spese (e delle entrate) di una famiglia è un esercizio facile: basta annotare i soldi che escono (magari con criterio di omogeneità per tipi di spesa) e confrontare, tempo per tempo, i totali periodici. Ad esempio, se si utilizza il mese come periodo temporale di riferimento, dovremmo registrare sotto la voce “alimentari” oppure “telefono” – e così via – tutti i pagamenti effettuati a

Risparmio fai da te?
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Marco Parlangeli Mar, 01/29/2019 - 07:33

Come abbiamo detto in uno dei precedenti articoli, l’anno da poco finito è stato per i risparmiatori il peggiore dal 1901. Solo chi avesse avuto la preveggenza di investire una parte notevole del proprio patrimonio in azioni americane, probabilmente, è riuscito a non perdere il proprio denaro. Ancora peggio sarebbe mediamente andata a chi avesse affidato tutte le proprie risorse a uno o più gestori professionali (a parte le poche eccezioni che sempre esistono in questi casi): solo il 10% dei fondi di diritto italiano ha battuto il proprio benchmark, ovvero il parametro di riferimento e

Fondi Hedge e Private Equity

26 June 2018 | By Marco Parlangeli

Concludiamo questa breve serie sui derivati e gli investimenti alternativi parlando di due strumenti molto noti fra gli addetti ai lavori ma spesso circondati da diffidenza e fama sinistra presso il grande pubblico: le quote di hedge funds e di private equity funds. Si tratta in entrambi i casi di quote di fondi comuni di investimento chiusi, gestiti da società specializzate con criteri molto diversificati ed in modo attivo. A differenza dei fondi comuni più diffusi (azionari, obbligazionari, bilanciati) che molto spesso si limitano a una gestione passiva o a benchmark, questi hanno

Il Forex Trading

19 June 2018 | By Marco Parlangeli

Quando vediamo pubblicità e inserzioni molto pressanti che sollecitano i risparmiatori ad investire in particolari prodotti, la prima reazione deve essere di sana diffidenza. Non si tratta di vendere un prodotto o un servizio, in concorrenza con altri simili, ma di proporre soluzioni che – per rendimento offerto e rischio – possano trovare favorevole accoglienza. Non a caso la legge prevede vincoli molto stringenti per la sollecitazione del risparmio, sia dal punto di vista soggettivo (ovvero dei soggetti abilitati a farla) sia oggettivo, inerente le tipologie di prodotto (emittente, scadenza

Le commodities

5 June 2018 | By Marco Parlangeli

I derivati, come abbiamo visto, sono contratti complessi aventi ad oggetto attività finanziarie che possono essere le più diverse: azioni, titoli, valute estere e anche materie prime (le cosiddette commodities). In sostanza possono essere prese come riferimento per costruire i derivati tutte le attività (asset) e gli strumenti trattati su mercati regolamentati in grado di determinare prezzi universalmente accettati e significativi. Dobbiamo confessare che rispetto ai derivati su strumenti diversi, le commodities ci piacciono particolarmente. Il motivo è semplice: dietro ai flussi di denaro

Leva, margini e opzioni

29 May 2018 | By Marco Parlangeli

“Datemi una leva e solleverò il mondo”, così diceva Archimede. E così pensano anche molti investitori improvvisati. Il matematico siracusano intendeva naturalmente il principio della leva in senso fisico per cui, una volta individuato un punto di appoggio, la leva riesce a sollevare pesi anche grandi con una forza relativamente limitata. Non molto diverso però è anche il nostro caso: con un contenuto ammontare di risorse proprie, è possibile attivare operazioni di volume anche significativamente maggiore attraverso il ricorso al debito. Il meccanismo del margine sulle operazioni in derivati lo