Insights

METTI UN TIGRE NEL MOTORE

9 June 2020 | By Marco Parlangeli
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metti un tigre nel motore

Dopo aver parlato del futuro delle banche nel sistema e, in particolare, nel nostro paese, facciamo un passo indietro nella logica di esplorare i fondamenti della finanza. Se l’attività economica è quella con la quale si crea e si distribuisce la ricchezza, come possiamo definire l’attività finanziaria? E ancora: potremmo prevedere un mondo senza banche? E sarebbe migliore o peggiore di quello in cui viviamo? Alla seconda domanda abbiamo già risposto indirettamente nell’articolo della settimana scorsa https://marcoparlangeli.com/2020/06/02/banco-vince-banco-perde-labc-del…

(Punt e) MES

21 April 2020 | By Marco Parlangeli
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mes

Negli ultimi mesi, in Italia ma un po’ in tutta Europa, si è parlato molto del Meccanismo Europeo di Stabilità (in acronimo MES), detto anche Fondo salva-Stati. Poiché la sensazione è che di questo strumento si parli troppo, e talvolta a sproposito, può essere utile per i lettori riepilogare, in estrema sintesi, di cosa si tratta, come e da chi (specialmente per quanto riguarda l’Italia) è stato istituito, approvato e modificato nel tempo; come funziona e quali garanzie prevede, e perché – nonostante le polemiche e i dinieghi più o meno tattici – alla fine il nostro paese dovrà comunque

Il falso problema dei Coronabonds

7 April 2020 | By Marco Parlangeli
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Coronavirus statistics on screen

Cerchiamo di fare un minimo di chiarezza su un tema di cui negli ultimi giorni si parla molto, anzi decisamente troppo e spesso a sproposito, talvolta anche da parte purtroppo di chi ha ruoli importanti: l’idea dei cosiddetti coronabond (o, ancor più impropriamente, eurobond, strumento finanziario ben diverso, che invece esiste da tempo, è tutt’altra cosa e non è in discussione). Ci si riferisce ad un particolare titolo pubblico, che dovrebbe essere emesso o garantito (questo non è molto chiaro) da tutti gli Stati europei e che dovrebbe servire ad affrontare l’emergenza della pandemia in corso

Crediti cattivi e banche cattive

24 December 2019 | By Marco Parlangeli
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Iniziamo da lontano. Il mestiere della banca è quello di raccogliere denaro dai risparmiatori per prestarlo alle imprese, in modo tale da guadagnare sulla differenza (la cosiddetta forbice) fra i tassi attivi, quelli riscossi dai beneficiari dei prestiti, e i tassi passivi, quelli pagati ai depositanti. Questa funzione, chiamata “intermediazione creditizia”, è fondamentale in ogni sistema avanzato perché rende più efficiente il circuito finanziario e assicura un migliore utilizzo delle risorse di cui il sistema dispone, rendendo produttivo, in quanto facilitatore degli investimenti, il

Com'era bella la mia valle...

29 October 2019 | By Marco Parlangeli
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Volendo ancora parlare di ambiente e di business, cerchiamo di evitare i riferimenti a Greta e alle manipolazioni ad effetto, più o meno interessate. Siccome tutto (o quasi) alla fine ha un connotato economico, è evidente che la rinnovata e diffusa sensibilità ecologica presenta conseguenze importanti anche da questo punto di vista, tanto che si parla molto – spesso troppo – di green economy. Secondo la bibbia dei tempi di Internet, Wikipedia, si definisce economia verde (in inglese green economy), o più propriamente economia ecologica, un modello teorico di sviluppo economico che prende

Sparsa le trecce morbide...

22 October 2019 | By Marco Parlangeli
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Il dolore di Ermengarda nell’Adelchi manzoniano – rinnovato a ogni generazione di studenti di latino alle prese con l’accusativo alla greca – per aver appreso che il marito che l’aveva abbandonata si era nuovamente sposato, richiama il dolore della treccia più famosa di oggi, quella di Greta Thunberg, per il degrado del pianeta. Dobbiamo confessare che le sempre più frequenti apparizioni sui media di Greta Thunberg e le lezioncine che dispensa - con il consenso e anzi l’appoggio delle classi dominanti – tanto da farle fare un intervento alle Nazioni Unite davanti ai grandi della Terra – ci

Cresce la popolazione, cresce il reddito

15 January 2019 | By Marco Parlangeli
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Abbiamo visto nel precedente articolo come le teorie malthusiane attribuissero alla pressione demografica la causa della povertà e della fame nel mondo. Secondo l’economista inglese del Settecento e i suoi seguaci, infatti, le risorse disponibili nel mondo aumentano molto meno velocemente della popolazione e quindi si crea una forte tensione sui mercati. Se non si apportano correttivi a questa tendenza o se non ci sono forti aumenti di produttività per effetto delle nuove tecnologie, il mondo ritrova un suo equilibrio solo attraverso carestie, guerre o epidemie. Siccome oggi l’aumento

MIGRANTI: PROBLEMA O RISORSA?

8 January 2019 | By Marco Parlangeli
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Abbiamo visto nei precedenti articoli come l’immigrazione sia un aspetto centrale della società occidentale di oggi, probabilmente il più importante, destinato a cambiarne i suoi connotati strutturali. L’invasione di moltitudini povere e affamate dalla periferia del mondo può essere vissuta come una minaccia ai fondamentali socio-culturali delle nostre comunità, oppure come una risorsa economica in grado di sopperire all’invecchiamento della popolazione. Può piacere o non piacere, ma l’impressione è che sia molto difficile, se non velleitario, opporsi a una tendenza che dà tutta l’impressione

La banca di ieri: la funzione tradizionale della banca

21 February 2017 | By Marco Parlangeli
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Qualche settimana fa abbiamo visto come possiamo ragionevolmente aspettarci la banca del futuro. La conclusione era che le banche che sopravvivono … sono quelle molto grandi, che possono recuperare gli enormi costi di investimento in tecnologia grazie alle economie di scala consentite dalla dimensione. Oppure quelle molto piccole, che riescono a penetrare negli anfratti di mercato e a raggiungere la clientela tradizionale, per quanto in via di estinzione, o quella che punta sul rapporto personale e sulla fiducia. Questo per quanto riguarda il modello di business, ovvero il modo in cui è

Libero scambio e protezionismo

24 January 2017 | By Marco Parlangeli
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Nella settimana che ha visto l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, uno degli argomenti più dibattuti é stato certamente quello sulla forma di mercato: libero scambio o protezionismo? O meglio: dopo aver esaltato, dai banchi di scuola a quelli dei governi occidentali, le virtù dell’apertura dei mercati, c’e la concreta possibilità che si voglia invece tornare all’oscurantismo protezionistico? Il tema non é solo accademico e virtuale, é invece molto concreto e reale, con importanti conseguenze sui mercati finanziari, sul lavoro delle imprese, sui consumatori e sullo Stato. Se la