Formazione

Gestire una fondazione grant-making

20 December 2016 | By Marco Parlangeli

Come abbiamo visto nel precedente articolo, la finanza di una fondazione operativa non è molto diversa, nella sostanza, da quella di un’azienda di produzione: essa deve assicurare la “benzina” necessaria a far partire e far marciare la macchina del progetto. Per una fondazione erogativa, la cui attività si sostanzia in gestione del patrimonio, valutazione dei progetti, erogazione dei finanziamenti, le funzioni strategiche sono invece: Definizione dell’asset allocation strategica, di quella tattica[1] e monitoraggio degli investimenti in modo da ottenere il maggior flusso di reddito per un dato

Come gestire il non-profit

6 September 2016 | By Marco Parlangeli

Nella gestione delle organizzazioni non-profit (ONP) molti degli argomenti che abbiamo trattato nei precedenti articoli del blog assumono rilievo operativo: sia la gestione aziendale e tutti gli aspetti di management, sia la gestione dei patrimoni in ottica finanziaria. Per questo, dopo l’inquadramento generale del terzo settore che abbiamo fatto nell’articolo dello scorso 27 luglio, può essere interessante entrare più nello specifico. Una ONP è caratterizzata dallo scopo sociale, ovvero dalla sua ragione di esistere che riguarda sempre interessi comuni, di pubblica utilità e mai il

LA VARIABILE MERCATO

30 August 2016 | By Marco Parlangeli

Altra variabile critica per il successo di una start-up é chiaramente il mercato, inteso come il luogo (fisico o virtuale) in cui si scambiano merci e servizi con denaro. Possiamo avere l'idea più bella del mondo, ma se nessuno é disposto a pagare un prezzo che ne renda remunerativa la produzione, essa non darà mai luogo alla nascita di un'impresa. Viceversa, se intercettiamo un segmento di domanda forte su un oggetto inutile e brutto (potremmo fare tanti esempi), e quindi se esistono persone disposte a pagare il giusto corrispettivo, allora può avere senso produrlo e venderlo. In alcuni casi

IL VALORE AGGIUNTO COME CONCETTO GUIDA

2 August 2016 | By Marco Parlangeli

Ai tempi in cui "uno spettro si aggirava per l'Europa", ma anche più recentemente quando studiavo all'Università, si diceva che i fattori produttivi fossero tre: terra, lavoro e capitale. Il concetto di fattore produttivo é molto strettamente collegato a quello di impresa. Se definiamo l’impresa come l'attività di combinare e organizzare i mezzi a disposizione dell'imprenditore al fine di produrre beni o prestare servizi, si capisce in effetti quale e quanto rilievo abbiano i fattori, ovvero quei mezzi da combinare e organizzare ai fini della produzione. DAI FATTORI AGLI "STAKEHOLDERS" In

Il non profit gestito con i criteri di una azienda

27 July 2016 | By Marco Parlangeli

Oggi ricondivido sul mio Blog un articolo realizzato per lettera43.it e pubblicato qualche giorno fa. Buona lettura! I principi guida dell’attività di impresa e della gestione dei patrimoni finanziari possono essere applicati anche per finalità diverse dall’accrescimento dell’utile privato e costituire una parte importante di quello che viene definito come il settore del “non profit”, ovvero lo svolgimento di una certa attività con finalità benefiche per l’intera comunità, senza perseguire l’esclusiva logica del profitto. Il non-profit a cui si fa riferimento, in questo contesto, è nel nostro

I piani quinquennali sovietici e il Palio di Siena

19 July 2016 | By Marco Parlangeli
quinquennale

Non si creda che la tattica sia meno importante della strategia e questo sia nella gestione di un portafoglio finanziario che nella guida di un’azienda. E’ vero che, nel primo caso, il conseguimento degli obiettivi dipende da una buona asset allocation strategica (AAS) e dalla sua implementazione, ma è altrettanto vero che con una tattica (asset allocation tattica, AAT) efficace e tempestiva si fanno soldi veri. Dal punto di vista tattico gli elementi fondamentali sono sostanzialmente tre: Il timing, ovvero la giusta scelta dei tempi di esecuzione; Il comprare bene, ovvero la scelta specifica

Manager, Supermanager o Organizzatore?

28 June 2016 | By Marco Parlangeli

Il termine "manager" fa venire in mente un capitano d'industria che gestisce grande potere, super impegnato con agenda pienissima ed esperto di strategie e grandi sistemi. Stuoli di segretarie, stipendi da favola e auto di lusso, certamente anni luce lontano dal lavoro manuale e fisico. Pochi sanno però che l'origine del termine é completamente diversa, e non deriva, come sembrerebbe, dall'inglese, bensì dal dialetto emiliano, o per essere precisi della zona del reggiano. Nei mulini e nelle aziende che producevano farine, "managèr" (con l'accento sulla e) era colui che faceva andare e gestiva

Il fattore umano (parte seconda): Il capitale umano

20 June 2016 | By Marco Parlangeli

…. L'assicurazione del SUV di Massimiliano ha pattuito con la famiglia del ciclista un risarcimento di € 218.976. Importi come questo vengono calcolati valutando parametri specifici: l’aspettativa di vita di una persona, la sua potenzialità di guadagno, la quantità e la qualità dei suoi legami affettivi. I periti assicurativi lo chiamano il capitale umano. Dai titoli di coda del film “IL CAPITALE UMANO” di Paolo Virzì, Italia 2013 Questa citazione, tratta dai titoli di coda del film “Il Capitale Umano” del geniale regista livornese Paolo Virzì (Italia, 2013) ci introduce ad un’altra accezione

Il Fattore Umano - le variabili demografiche

14 June 2016 | By Marco Parlangeli

Fino ad ora abbiamo parlato di molti fattori che influenzano o sono suscettibili di influenzare le scelte di investimento o le decisioni imprenditoriali e aziendali. Abbiamo tuttavia solo sfiorato quello che in realtà è l’elemento più importante di tutti: il fattore umano. Ora, se è di tutta evidenza la sua rilevanza nell’attività di impresa e ancor di più, se possibile, nel caso in cui si voglia dar vita a una start-up, esso può, e vedremo in che modo, incidere in maniera significativa anche sulle decisioni di investimento. Come al solito, per il metodo che ci siamo dati, seguiamo in

Le idee sono tutelate?

7 June 2016 | By Marco Parlangeli

Altro aspetto decisivo è il grado di tutela che un determinato sistema garantisce a chi brevetta soluzioni tecnologiche innovative, o registra marchi per distinguere i propri prodotti sul mercato. Non basta avere ottime idee e relative soluzioni tecnologiche, bisogna anche difenderle da chi, senza alcun merito, potrebbe appropriarsene per trarne profitto: come inventore del telefono è universalmente riconosciuto il fiorentino Antonio Meucci, che nel 1871 dimostrò il funzionamento del suo “telettrofono”, anche se sembra che il primato spetti al valdostano Innocenzo Manzetti, che sei anni prima