AVVISO AI NAVIGANTI - LA LEGGE DELLA GIUNGLA
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Nessuna persona di buon senso, a parte gli iscritti all’islam e dintorni, può ragionevolmente rammaricarsi che la guida suprema sia stata eliminata, dopo tutte le morti, torture e vessazioni di cui lui e i suoi sodali si sono macchiati; così come nessuno minimamente interessato ai diritti umani si può disperare che il tiranno Maduro sia stato contrattualmente invitato a farsi da parte. Eppure nessuno – a parte il prode Capitano leghista sempre pronto a pestare materiale organico marrone – può condividere il ritorno alla legge della giungla.

Se mi stai sulle palle ti massacro: io sono il più forte e si fa come dico io. Se sei un bravo ragazzo (a nice guy, come dice il tycoon a proposito del figlio del deposto Scià), allora va bene, ti posso perdonare tutto. Purché tu faccia pubblica ammissione di piena sottomissione. Secoli di democrazia, diritti civili, checks and balances, giurisprudenza gettati ai maiali; convenzioni di Ginevra, leggi internazionali di non interferenza negli affari di altri paesi, semplice esercizio del fair play, spazzate via come fastidiosi ostacoli al diritto del più forte. Il trumpismo come malattia infantile dell’idiozia e pericolosa deriva verso la demenza senile.

E ora vedremo se la geopolitica entrerà a gamba tesa sui mercati, con la prevedibile impennata del prezzo del petrolio, pensiero gentile nei confronti del sodale Putin che potrà così raddrizzare i suoi conti pubblici disastrosi. Il Nostromo l’aveva detto in tempi non sospetti: prendetevi un po’ di petrolio. E, per non sapere né leggere né scrivere, teniamoci stretti oro e preziosi, che torneranno a salire. Per ora meglio tenersi alla larga dagli asset a rischio. E incrociare le dita che qualcuno non sganci l’atomica.
IL NOSTROMO
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