Capitale

Il Capitale Etico (2)

5 September 2017 | By Marco Parlangeli

Nel precedente articolo avevamo visto i fondamenti filosofici e storici della business ethics, l’etica degli affari, e ci eravamo lasciati chiedendoci se ha senso oggi parlare di capitale etico e se questo concetto possa essere in qualche modo valorizzato. Nella serie sulla “quadrilogia del capitale”, avevamo indicato quali possono essere considerati gli elementi costitutivi comuni dei diversi concetti di capitale (il capitale economico, quello sociale, quello umano e quello erotico): ACCUMULAZIONE ® VALORE ® PRODUZIONE ® DISPONIBILITA’ Si tratta quindi ora di vedere se il capitale etico, come

IL CAPITALE EROTICO (2)
“Come l’intelligenza, dispiega il proprio valore in tutti gli ambiti della vita, dalle camere di consiglio alle camere da letto”

22 August 2017 | By Marco Parlangeli

Proseguendo quanto detto la scorsa settimana, abbiamo visto che il capitale erotico non dovrebbe essere considerato secondo un’accezione totalmente negativa o totalmente positiva, ma come risorsa da utilizzare in maniera spontanea, personale ed equilibrata come fino ad oggi non è stata. Un ‘vantaggio’ che la natura ha messo a disposizione e che è stato, solo per le donne, additato/reietto/svalutato nei secoli dalla società maschilista. Un vantaggio scomodo per chi deve imbrigliarlo, un vantaggio difficilmente inquadrabile e per questo rifiutato, un vantaggio così soggettivo e personale da

IL CAPITALE EROTICO

15 August 2017 | By Marco Parlangeli

La quadrilogia del capitale si conclude con un nuovo contributo di Chiara Falletti, che ci parla del capitale erotico dal punto di vista femminile, con l'acume e la grazia che abbiamo già apprezzato nei suoi articoli precedenti. L'argomento è intrigante e sicuramente non scontato. Buona lettura ====== Nei precedenti articoli, sono stati esaminati, sia pure in modo sommario, i tre capitali che ognuno può possedere fin dalla nascita e sviluppare durante il proprio percorso di vita: il capitale economico La quadrilogia del Capitale: da Karl Marx al capitale erotico il capitale sociale Il Capitale

IL CAPITALE UMANO: La misura di tutte le cose

8 August 2017 | By Marco Parlangeli

Se, come diceva Protagora, l’uomo è misura di tutte le cose, allora – parlando più prosaicamente di capitale – possiamo affermare che il capitale umano è esso pure misura di tutte le cose. Senza scomodare la filosofia greca, mai come oggi - pur nel mondo tecnologico e iperconnesso del ventunesimo secolo - é necessario enfatizzare la centralità dell’uomo (e della donna, ovviamente) anche nel sistema economico e finanziario. Giá nel precedente articolo abbiamo visto come evento decisivo per il successo sia il complesso di relazioni, fiducia e credibilità che costituisce il capitale sociale

Il Capitale Sociale: relazioni e fiducia decisive per il successo
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Marco Parlangeli Mar, 08/01/2017 - 07:23

Proseguiamo la quadrilogia del capitale passando alla seconda delle sue configurazioni: il capitale sociale. Intanto una premessa di metodo: non ci riferiamo in questa sede al concetto giuridico-societario di patrimonio aziendale conferito dai soci di un’azienda quale corrispettivo delle azioni sottoscritte. In questa quadrilogia non ci occuperemo di aspetti di natura economico aziendale, che peraltro abbiamo per lo più esaurito nel precedente articolo. Il punto di vista sarà piuttosto quello sociologico e comportamentale, anche se finalizzato a indagare i comportamenti economici dell’uomo e

La quadrilogia del Capitale: da Karl Marx al capitale erotico
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Marco Parlangeli Mar, 07/25/2017 - 07:40

Da quando Karl Marx scrisse la sua opera più famosa, “Das Kapital”, molta acqua è passata sotto i ponti. Il libro primo del testo base del materialismo storico vide infatti la luce ad Amburgo nel 1867, quando il gigante di Treviri era ancora in vita. Gli altri libri vennero pubblicati dopo la sua morte: il secondo e il terzo a cura di Friedrich Engels ed il quarto ad opera di Karl Kautski nel 1910 col titolo “Teorie del plusvalore”. La pubblicazione dell’enciclopedico testo impiegò quindi ben 43 anni e già in questo intervallo di tempo – quasi due generazioni in piena rivoluzione industriale –