LA FIERA DELLE VANITÁ
Nessun gigante, molti nani e una ballerina: questa settimana parliamo di Enrico Letta, Matteo Renzi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni.
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Il Nostromo, per essendo di natura scorbellato – caratteristica che in vecchiaia non è certo diminuita – fra i molti difetti che ha, non ha quello di provare soddisfazione per gli insuccessi altrui, soprattutto quelli bravi o bravissimi che fanno sempre tutto bene. La recente sconfitta di Jannick Sinner al secondo turno del Roland Garros è un vero peccato e non può che dispiacere assai, soprattutto per il modo in cui è maturata. Il nostro è forse il più grande tennista nazionale della storia e ha il grande merito di aver fatto nascere una passione diffusa per questo sport bellissimo. Tuttavia
L’ex Presidente del Consiglio e della BCE ha preso molto sul serio l’incarico di disegnare un progetto per riportare l’Europa al livello dei concorrenti. La parola d’ordine è: cambiamento radicale
La premier, abbandonati i propositi barricadieri e sovranisti, è riuscita a realizzare molti degli obiettivi del Governo Draghi, e talvolta con risultati migliori del maestro.
L’azzardo del Presidente Macron che, dopo la sonora sconfitta alle europee, ha sciolto il Parlamento e indetto nuove elezioni, tutto sommato è un rischio calcolato.
Le regole un po’ astruse delle votazioni fanno sì che l’attuale maggioranza incentrata sui popolari esca rafforzata dalla competizione elettorale. L’affermazione degli euroscettici non avrà risultati concreti
Gli investitori esteri stanno tornando in Italia, nonostante il peso di un debito pubblico enorme e le nostre carenze strutturali. I motivi di questo ritrovato interesse per il Bel Paese
Nessun gigante, molti nani e una ballerina: questa settimana parliamo di Enrico Letta, Matteo Renzi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni.