Tempi che nessuno certamente rimpiange, quelli della Banca d’Italia, Antonio Fazio regnante, quando un sì non era un sì, un no non era un no, ma le risposte dovevano essere interpretate sulla base dell’aggrottamento del sopracciglio del dominus. O quando si facevano anticamere di giornate intere, per poi essere scaricati al solerte segretario; o quando la sera si andava a letto certi di una risposta e la mattina il panorama era completamente cambiato. Poi arrivò super Mario e si atterrò finalmente nel pianeta della normalità. Questa storia del sopracciglio aggrottato è tornata in mente al
Il caso Juventus riporta d’attualità il problema dei bilanci dei club professionistici. Un vero e proprio nonsense la quotazione in borsa delle squadre. La lega USA di basket NBA può essere un buon esempio di gestione e controllo efficiente
Magari non sarà la più simpatica e popolare fra le campionesse sportive, e di certo un grande acume non lo ha dimostrato facendosi beccare in Russia con qualche grammo di hashish a pochi giorni dall’inizio della guerra. Ma che la cestista USA Brittney Griner non sia socialmente o politicamente pericolosa saremmo disposti a scommettere, così come sullo spregiudicato uso della giustizia da parte dei Russi: intanto mettiamola dentro (condannata a 9 anni), può sempre tornare utile. E così è stato: alla fine è stata scambiata con il trafficante d’armi russo Viktor Bout, detto “il mercante di morte”
I mercati sono ultrasensibili a dati macro su inflazione e produzione, decisioni e dichiarazioni dei banchieri centrali, scadenze tecniche. Si tratta però di reazioni destinate a rientrare, anche se violente. Occorre mantenere la barra diritta sulla strategia.
E niente: è più forte di loro, è nella loro natura, come per lo scorpione che attraversò il fiume sulla groppa della rana e a metà percorso la punse, condannando entrambi ad andare a fondo. Così a Bruxelles dove hanno trovato borse piene di soldi a casa di chi – nel suo partito – si batteva per la limitazione nell’uso dei contanti. Oppure nelle organizzazioni non profit che arricchivano deputati, suocere e cognati con i fondi per l’accoglienza dei migranti. Non c’è prima, seconda o terza repubblica che tenga; non c’è destra né sinistra. Facciamocene una ragione. E facciamoci una ragione anche
Nel mondo iperconnesso in cui viviamo, l’unico angolo di libertà è rimasto l’uso del contante; solo con le vecchie banconote è possibile fare acquisti senza che qualcuno possa registrare cosa compriamo, dove e a che prezzo. E poi ci sono quelli che hanno difficoltà di accesso in banca.
E anche questo Natale è andato, portandosi dietro tutta l’attesa febbrile, i preparativi, le corse ai regali, il cenone della vigilia e il pranzo come se non ci fosse un domani. Santo Stefano passerà in un attimo, e forse sopravviveremo anche al veglione di San Silvestro e all’Epifania, con la bistrattata Befana che è ormai parente povera di Babbo Natale. Il primo vero Natale post-covid ha però riportato anche le riunioni di famiglia e i ritrovi con gli amici, fosse anche solo per scartare i regali e affettare un panettone in saldo anticipato, con un brindisi al prosecco prendi 3 e paghi 2
Niente ci è stato risparmiato in questo 2022: non solo anno della guerra, ma alluvioni, siccità e uragani. Mercati in sofferenza, azioni e obbligazioni a picco. Il 23 riuscirà a portare fortuna?
Nuovi problemi si aggiungono, ma i vecchi restano. Quando sembrano risolti, in realtà restano latenti e a volte ritornano. Come il Covid di rientro dalla Cina, che dopo il pipistrello ora viaggia sui più comodi aerei di linea, dove metà dei passeggeri arrivano contagiati. Toccherà riesumare mascherine, green pass, lockdown e tutto l’armamentario pandemico? Chissà… E mentre da noi il nuovo governo destrorso si arrabatta fra rave party, contanti e pos, ai poveri investitori non resta che leccarsi le ferite, stare acquattati e cercare di arrivare nudi alla méta, o almeno più leggeri possibile