AVVISO AI NAVIGANTI - LO SMACCO DEI POTENTI E PREPOTENTI
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Magari non sarà stato come Davide contro Golia, ma la vittoria di Luigi Lovaglio nell’assemblea del Monte, che lo ha rinominato amministratore delegato, ha fatto gioire tutti quelli che fanno il tifo per i più deboli contro l’arroganza dei potenti. Ben pochi, al di fuori del Consiglio di Amministrazione (i CdA hanno sempre dinamiche interne indecifrabili per chi non ne fa parte), avevano capito il motivo della non inclusione nella lista prima e del licenziamento poi, di colui che aveva letteralmente risuscitato la Banca.

Allargando un po’ la visuale, anche gli smacchi subiti dai tiranni producono piccole soddisfazioni: è il caso dello zar di tutte le Russie, che sta collezionando fiaschi e figure marroni. Prima impantanandosi in una guerra che, a detta sua, sarebbe durata sette giorni (e che invece, dopo quattro anni e un paio di milioni di morti, vede ancora gli Ucraini resistere alla grande), poi perdendo, in rapida sequenza, Siria, Venezuela e ora Ungheria. Anche il suo socio biondo che dimora alla Casa Bianca non se la passa tanto bene, e sta inanellando una minchiata dietro l’altra. Speriamo che anche il terzo componente di questo trio delle meraviglie, il guerrafondaio di Tel Aviv, prenda presto una bella boccata.

In tutto questo casino, i mercati sembrano aver superato le paure e le incertezze di un paio di mesi fa. Ma il Nostromo consiglia di non fidarsi, fra stretti che chiudono e riaprono e poi chiudono di nuovo, prezzo del petrolio che va in altalena e tassi che sembrano seguire l’inflazione. A costo di risultare noioso, ritiene che la strada da seguire sia quella della prudenza, comprando protezione o tornando su oro e preziosi, che hanno rallentato la loro marcia ma che riprenderanno a correre al primo stormir di fronde.
IL NOSTROMO
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