ESCLUSIVO: PARLA IL RE DEGLI HACKER
Nostra intervista esclusiva sulla cybersecurity a Raoul “Nobody” Chiesa, il primo e più famoso hacker italiano.
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Nostra intervista esclusiva sulla cybersecurity a Raoul “Nobody” Chiesa, il primo e più famoso hacker italiano.
Per questa riflessione vorrei partire dal racconto di un piccolo episodio riferitomi da una mamma durante la mia attività, alcuni anni fa. In sintesi: un fine settimana come tutti gli altri, un venerdì che concludeva una settimana densa di impegni e di attività di vario genere; al rientro a casa il figlio di circa 8 anni, buttando lo zaino a terra, dice: “mamma, per favore, è vero che per due giorni non devo più andare a fare cose?” Da qui abbiamo iniziato a ragionare su ciò che il piccolo stava cercando di dire con tale richiesta e...da cosa nasce cosa… Abbiamo perso l’abitudine all’ozio, al
Come nell’antica Grecia, i cittadini dovrebbero investire sulle proprie conoscenze, sulla cultura e sulla preparazione. Quale miglior momento per frequentare concerti, rappresentazioni teatrali all’aria aperta o mostre?
Oltre al peggioramento delle economiche del paese, i russi dovranno far fronte alla necessità di attrezzarsi per produrre quei beni e servizi che prima importavano dall’estero, col risultato di averli meno efficienti e più costosi. Le loro automobili sono destinate a restare nei garage al primo guasto
Fra guerre senza senso e ipotesi di contagio diffuso con fredda predeterminazione, l’uomo sembra diventato ancora peggio delle scimmie
Forse i “poteri forti” non sono mai esistiti, ma di sicuro molti hanno guadagnato a mani basse prima col covid e ora con una guerra assurda, che non può essere spiegata solo con quello che ci raccontano i mezzi di informazione
Non è in discussione la superiorità del modello democratico occidentale rispetto agli autoritarismi e ai regimi totalitari, ma si deve riconoscere anche che l’America svolge il ruolo di grande potenza senza esclusione di colpi
Le atrocità dell’invasione russa e l’indiscussa responsabilità dei massacri non devono impedire di considerare le ragioni storiche e i precedenti che hanno portato alla situazione in Ucraina. Un vero e proprio conflitto di grandi potenze sulla pelle delle popolazioni
Si giunge ai giorni nostri. Fra gli scenari possibili, quello più logico sembra essere la divisione politica del paese in due macro-regioni: a nord quella filo-occidentale e a sud-est quella sotto l’influenza russa. Putin, mattatore della partita, ha fatto come Kennedy nella crisi di Cuba del 1962
Prosegue l’excursus delle ragioni che hanno portato alla crisi dei rapporti fra Russia e Ucraina, sostenuta a piene mani dagli Stati Uniti. Il russo viene abolito come lingua ufficiale e Putin annette la Crimea, snodo strategico fondamentale, sostenuto a grande maggioranza dalla popolazione locale russofona.